Le ernie iatali e le disfunzioni dello sfintere esofageo inferiore (LES) svolgono ruoli importanti nella patogenesi del reflusso gastroesofageo. E’ stato sviluppato un nuovo metodo di valutazione endoscopica atto a valutare la giunzione gastroesofagea, ed è stato condotto uno studio con lo scopo di valutare la praticabilitĂ di questo metodo per la previsione diagnostica del reflusso.
Sono stati presi retrospettivamente in considerazione 61 pazienti, in cui l’apertura del cardias (CO) e lo scivolamento erniatico (SH) erano significativamente correlati ai tempi di esposizione all’acido (AET).
La soglia ottimale di CO per AET superiori al 6% era di 3 cm, e quella dell’SH era di 2 cm. Stratificando la popolazione sulla base di questa soglia, i pazienti con CO superiore a 3 cm e quelli con SH superiore a 2 cm presentavano un’AET maggiore rispetto agli altri.
La soglia ottimale per lo SHT (Scope Holding Time %) per un numero di episodi di reflusso superiore ad 80 era del 75%. I pazienti con SHT inferiore al 75% presentavano un maggior numero di episodi di reflusso.
Sensibilità , specificità ed accuratezza per SHT inferiore al 75% per un numero di episodi di reflusso superiore ad 80 erano rispettivamente 81,8%, 54,5% e 68,2%, Questa nuova forma di valutazione endoscopica della giunzione gastroesofagea dunque predice in modo significativo la presenza del reflusso e merita ulteriori test nell’ambito di studi futuri. (Endosc Int Open. 2019; 7: E1468-73)



